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La vecchia bicicletta
Vado in cantina,
faccio due passi
e qualche gradino.
Il dottore me l’ha consigliato.
Vai, torna presto!
Dice mia moglie,
la cena è pronta!
Apro la porta della cantina
vedo la vecchia bicicletta
lì che mi aspetta.
E’ coperta di polvere,
è un po’ arrugginita.
Povera bicicletta
ti avevo dimenticata!
Oggi ti ho notata.
Ti tocco la sella
e giro i pedali,
un mezzo giro riescono
appena a fare.
La scioltezza d’un tempo
non ce l’hai più.
Povera bicicletta
come sei vecchia!
Vai sempre più giù.
Non potrai più fare
la tua bella figura
degli anni migliori.
Il trillo del campanello,
è un suono roco
e senza eco.
La guardo con un sospiro;
e lei sembra dirmi:
portami fuori a fare un giro,
non dico sulle montagne,
basta un giro qui nel cortile;
un po’ le ruote
voglio sgranchire.
Sei in uno stato un po’ pietoso!
I cerchioni e le ruote
son pieni di ruggine,
flaccide e molli sono le gomme
tutte piene di rughe.
Un giorno te lo prometto
ti farò fare un bel giretto
adagiata in un carretto!
Adesso in casa
devo rientrare,
mia moglie mi aspetta
a cenare.
Doman ti prometto
di venirti a trovare
per fare due chiacchere
sul tempo passato.
Il giorno dopo
la promessa mantengo
per sgranchirmi le gambe
in cantina scendo
e seduto su una panchetta
incomincio a parlare
con la mia vecchia
bicicletta.
Ricordi le lunghe strade
che insieme abbiamo percorso,
le fatiche che abbiamo affrontato
nelle salite a perdifiato?
Allora tutti e due
giovani eravamo
e l’un l’altro ci aiutavamo.
Io spingevo sui pedali
e tu spingere ti lasciavi.
Tante volte nelle salite
i pedali erano stanchi
e non volevan girare.
Costretto ero a fermarmi
per farti riposare.
La bicicletta
non ne può più, dicevo.
Nei pedali con forza premevo,
ma lei di muoversi
sapere non ne voleva .
Benissimo sapevo
che ero io
che più non ne potevo.
La bicicletta
in questa storia vera
colpevole non era!
Or che sei lì,
e appena appena
in piedi stai,
sulle strade
vorresti tornare?
Ma che figura potresti fare?
Per non volerti mortificare
ad un chiodo t’appendo,
per non vederti a terra crollare.
Poi ogni tanto scendo
e ti vengo a trovare;
così siam contenti
e possiamo parlare.